Leaderboard Derby 2019

La partita che la SPAL ha disputato contro il Genoa potrebbe, sulla carta, assumere un significato importante nel proseguo della stagione, al di là del risultato finale di 1-1 che ha lasciato inalterata una classifica tutt’altro che soddisfacente.

Dal punto di vista tattico infatti è stata una delle rare occasioni nelle quali Leonardo Semplici ha modificato l’assetto tattico della squadra fin dal primo minuto, derogando dalla classica impostazione del 352. Nel match contro i rossoblù il tecnico biancazzurro ha scelto un’impostazione con difesa a quattro, soprattutto per ovviare alle assenze per squalifica di Cionek e Tomovic. La SPAL si è quindi schierata con un sistema che in fase di possesso era chiaramente un 433 e che senza palla si trasformava in un 451 molto compatto.

In fase di possesso la SPAL ha comunque mantenuto alcuni automatismi utilizzati col precedente sistema 352, a cominciare dall’utilizzo degli esterni bassi per risalire il campo. Infatti sia Reca a sinistra che Sala a destra hanno giocato molti palloni (rispettivamente 45 il polacco e ben 61 l’ex doriano) con il bilanciamento offensivo degli spallini che evidenzia come il 94% del gioco d’attacco della squadra si sia sviluppato sulle corsie esterne. In particolare, come già accadeva col precedente sistema, ad essere maggiormente coinvolta è stata fascia destra del campo (49%) dove ha operato la catena formata da Sala, Missiroli e Strefezza. Solo il 6% del gioco è passato per la corsia centrale. A questi tre giocatori si aggiungevano spesso Valdifiori e Petagna che, insieme a Vicari, hanno così finito per formare una sorta di esagono nella zona di centro-destra, creando linee di passaggio molto sfruttate dai biancazzurri, come si evince dalla pass map del match.

Il nuovo sistema, nonostante una certa imprecisione (appena 74.5% di passaggi riusciti, seconda peggior prestazione stagionale), ha portato la SPAL ad essere più propositiva e pericolosa in fase di possesso, come testimoniato dai non penalty expected goals (1.68), molto superiori al dato medio di npxG a partita prodotti nelle precedenti dodici giornate (0.86). Al dato ha contribuito la buona prova della squadra nella gestione dei calci piazzati a favore.

 

via Gfycat

Questa maggior produzione offensiva ha compensato le ormai croniche carenze in non possesso, confermate dal dato di xG del Genoa (1.72). In pratica, la SPAL ha continuato a mostrare limiti difensivi, ma ha almeno prodotto una buona partita in termini offensivi, anche se poi nel finale Semplici ha sostituito Strefezza con Igor per tornare al consolidato 3-5-2 allo scopo di contenere le avanzate di un Genoa ravvivato dagli ingressi di Pandev e Cleonise.

All’interno di questo nuovo contesto tattico è da sottolineare la prestazione di Petagna, che si è trovato a dover agire come unica punta centrale. Il 24enne attaccante ferrarese ha svariato molto sul fronte offensivo, come sua abitudine, aiutando la squadra a portare palla.

[le zone di campo maggiormente battute da Petagna contro il Genoa, via WyScout]
In pratica, Petagna ha continuato a giocare da punta in un attacco a due più che da centravanti di un tridente. Resta quindi da vedere se e come l’ex atalantino si adatterà al nuovo sistema, posto che Semplici voglia completare il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3.
Di certo, l’allenatore è rimasto soddisfatto di questo esperimento, come ha dichiarato nel post-partita. Così, anche se non dovesse verificarsi un cambiamento totale, la SPAL ha comunque in mano un altro sistema che, pur ancora da perfezionare, potrà tornare utile in determinate partite o momenti delle prossime gare.

 

Michele Tossani, classe 1978, analista tattico già collaboratore di realtà importanti come Rivista Undici e Il Napolista. Nel 2018 ha inaugurato il suo blog personale, La Gabbia di Orrico. Interviene anche su Radio Sportiva e Toscana Tv, ed è autore di libri, tra cui “L’altro Mago. Mourinho dopo Herrera” edito da Limina.



Hangar leaderboard