foto ufficio stampa Lucchese 1905
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La situazione societaria della Lucchese, una delle squadre coinvolte nella lotta per la permanenza in serie C nel girone B, sembra essere arrivata al punto di ebollizione. Nella giornata di martedì 1 aprile l’AIC (il sindacato dei calciatori) ha diffuso un comunicato in cui viene annunciato lo stato di agitazione dei giocatori in seguito a un incontro col nuovo proprietario Benedetto Mancini.

Questo il testo del comunicato: “L’Associazione Italiana Calciatori e i calciatori professionisti, tesserati nella stagione 2024/2025 per la Lucchese 1905, facendo seguito questi ultimi all’invio delle messe in mora e alle richieste di incontro alla nuova proprietà, rimaste tutte prive di riscontro, sono costretti a comunicare quanto di seguito. Nonostante la prosecuzione dell’attività sportiva, con risultati che stanno dimostrando l’impegno della squadra, sta perdurando in modo non accettabile il periodo di incertezza sulle sorti della stagione. Siamo di fronte al terzo passaggio societario in pochi mesi e anche in questo caso non c’è stato nessun tipo di interlocuzione con la società da quando è mutata la proprietà. A oggi i calciatori non hanno ancora ricevuto alcuna somma contrattualmente dovuta da novembre 2024, né alcuna informazione chiara in ordine alle modalità con cui la società datrice di lavoro intende operare. I calciatori stanno continuando ad allenarsi e a onorare gli impegni ufficiali, con rispetto del campionato, della piazza di Lucca e della tifoseria che con tanta passione e solidarietà sta vivendo l’attuale situazione. Tuttavia non è possibile per i calciatori sostenere ulteriormente tale incertezza economica e sportiva. Per tali motivi l’AIC annuncia lo stato di agitazione dei calciatori professionisti tesserati della Lucchese 1905 s.r.l. e indice sin d’ora lo sciopero dei predetti calciatori per il giorno di sabato 5 aprile 2025, auspicando che il Club, posto il preavviso di sciopero, adempia al pagamento delle somme contrattualmente dovute per le mensilità da novembre 2024 sino a febbraio 2025, e comunque si attivi per diminuire l’inadempienza e render manifesto il piano di gestione societaria e garantire, senza dubbi, le modalità di pagamento del debito sportivo entro nel termine di venerdì 4 aprile 2025″.

In sostanza la nuova proprietà della Lucchese ha poco più di tre giorni per dare un segnale concreto ai tesserati ed evitare così il clamoroso sciopero in concomitanza con la trasferta di Pontedera.

Vale la pena ricordare che la Lucchese si ritrova di fronte anche le scadenze federali del prossimo 16 aprile, in cui il club dovrà dare conto di aver saldato stipendi e contributi relativi alla mensilità di febbraio e per quelle precedenti non saldate. In caso di un altro passaggio a vuoto scatterebbe come minimo una penalizzazione sulla stagione sportiva 2025/2026, ma in base all’articolo 8 del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC il Tribunale Federale potrebbe anche decidere per l’esclusione a campionato in corso in caso di partite non giocate o procedimenti di liquidazione giudiziale in corso.

Per la SPAL è uno scenario non privo di contro-indicazioni. Se mai dovesse verificarsi un’esclusione della Lucchese i biancazzurri perderebbero i tre punti fatti nello scontro diretto di febbraio in virtù dell’annullamento dei risultati conseguiti sul campo dai rossoneri. Questo finirebbe col complicare ulteriormente la situazione, anche a fronte della riduzione delle retrocessioni da tre a due.

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